Grazie Cascina!

Un risultato straordinario per il sindaco Betti, riconfermato al primo turno, e per la nostra lista, che raccoglie più del doppio dei voti di 5 anni fa e arriva praticamente pari a una forza politica nazionale come AVS, che aveva ben 8 candidati in più in lista, come è normale che sia, e sopra un altro partito nazionale come il M5S.

La vicinanza quotidiana ai cittadini premia e continuerà a essere la nostra bussola. Un gigantesco grazie alle candidate e ai candidati della nostra lista, veri protagonisti di questo successo, senza cui questo risultato non sarebbe stato possibile.

Voglio ringraziare poi di cuore i cascinesi per il risultato personale in termini di preferenze: sono risultata la più votata del Comune, dopo il capolista Pd Giovanni Russo, e la donna più votata in tutta Cascina: un onore incredibile, che mi carica ancora di più di responsabilità e mi spinge a fare ancora meglio nei prossimi 5 anni.


Cosa abbiamo fatto in questi 5 anni e priorità future


In questi cinque anni non ci siamo limitati a gestire l’esistente: siamo intervenuti sui mercati e sulle fiere, per renderli più funzionali, più ordinati, più adatti ai bisogni reali di operatori e cittadini.

E più in linea con i cambiamenti e la crisi intervenuti negli anni, che hanno portato ad una contrazione del numero delle attività commerciali, anche in sede ambulante.

In quest’ ottica abbiamo aperto un confronto con le associazioni di categorie, che da tempo chiedevano di essere attivamente coinvolte in concertazioni periodiche e programmate, abbiamo lavorato alla riorganizzazione dei mercati settimanali di Cascina, di Navacchio e di Musigliano e delle fiere comunali di Cascina e di San Casciano, proponendo assetti sperimentali e del tutto nuovi.

Per noi la gestione di mercati e delle fiere, intesa come miglioramento della modalità di fruizione dei plateatici dedicati, va di pari passo con la necessità di migliorare la qualità del lavoro degli operatori del settore.

L’impegno di questi anni è andato in questa direzione: non lasciare che mercati e fiere andassero avanti per inerzia, ma ripensarne gli assetti con coraggio, serietà, ascolto, sulla base di una visione precisa del territorio più vivo, più curato e più vicino alle persone.

Intervista a Telegranducato



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